Mappe Pokemon Go: mappe funzionanti ce ne sono ancora?

Perché Pokestumble non funziona più; perché FastPokeMap non funziona? Sono questi gli angosciosi dubbi che si pongono i giocatori di Pokemon Go da mesi (il gioco in Italia è attivo da quest’estate, NdR) abituati a localizzare i propri mostriciattoli preferito per andare a caccia “mirata”.

Come noto tutte le mappe di Pokemon Go sono andate in crash in seguito alla recente politica della Niantic – produttrice del gioco – che ha deciso prima di limitare l’accesso di terze parti ai propri server per non appesantirli e poi di introdurre una politica di sicurezza più restrittiva (captcha e molto altro) per stroncare sia i Bot che le facilitazioni di gioco. Il motivo è che si vuole rendere il gioco più difficile e di conseguenza più duraturo, dal momento che molti hanno ormai finito i loro Pokedex (la collezione di Pokemon, NdR) e il sistema delle palestre risulta essere un po’ ripetitivo, inducendo molti utenti a mollare.

Certo, si potrebbe ovviare introducendo novità, e pare che così sarà a partire dalla prossima primavera – con l’arrivo della nuova generazione di mostri – ma per il momento Niantic ha deciso di mettere una toppa in questo modo.

Veniamo dunque all’argomento cardine: quando le mappe (App e desktop) torneranno a funzionare? Al momento non ci sono grossi segnali da Pokestumble, Pokealert e Pokemesh, dunque ci affidiamo ai costanti aggiornamenti della situazione “tecnica” forniti dagli sviluppatori di FastPokeMap.

Si tratta in pratica di lavorare sulla API (per chi avesse dimestichezza col linguaggio informatico, pare che per FPM  sia al lavoro una squadra di API reverse engineering) ma si tratta di una lavoro lungo e complesso. I tempi al momento sono stimati in una decina di giorni, ma già in passato si sono dilatati rispetto agli annunci iniziali.

Nel frattempo che fare dunque? L’unica alternativa è affidarsi alle mappe condivise, ovvero quelle manuali aggiornate dai giocatori stessi in base ai loro ritrovamenti, ma vi diciamo già che funzionano poco. L’ideale sarebbe che Pokemon Go tornasse al radar presente nella versione Beta del gioco, che indicava i metri di distanza. Eccone una schermata storica.

pkm

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