Mondiali di Rugby – Fiji spaventa l’Australia, poi arriva lo tsunami dei Wallabies

SAPPORO – ci sono voluti ben 56 minuti per l’Australia per prendere il toro (le isole Fiji) per le corna e farlo piegare a terra ai mondiali di rugby in Giappone, avendone poi ragione.

Fino a quel momento le Fiji avevano portato a casa un brillante primo tempo, con annesso allungo all’inizio del secondo che sembrava già mettere a referto la prima grande sorpresa dei mondiali. Poi l’Australia si è ricordata come si gioca a rugby e sui figiani si è abbattuto un vero e proprio tornado di mete.

Al 5° il punteggio si sblocca con Ben Volavola grazie ad un calcio piazzato. Passano tre minuti e il punteggio è già 8 a 0 per gli isolani. L’ala destra Josua Tuisova sfugge ad un placcaggio e passa a Nayacalevu,; palla che poi arriva con un offload al flanker Paceli Yato che dopo uno sprint di 20 metri schiaccia in meta.

L’Australia si riorganizza, reagisce, e un altro flanker, Michael Hooper rimette i Wallabies di Michael Cheika in carreggiata, risalendo la corrente contro le ondate figiane da una mischia e resistendo agli attacchi. Trasformazione di Christian Lealiifano: 7 a 8.

Due piazzati di Volavola, riportano il gap a +7: 14 a 7. Al 35′ un’azione alla mano porta alla seconda meta degli australiani, di Reece Hodge (non trasformata): 14 a 12 per Fiji, e così si torna agli spogliatoi al 40′.

Si riparte e un clamoroso errore nel passaggio dell’australiano Samu Kerevi che viene intercettato da Waisela Nayacalevu, che si trova un pista d’atterraggio davanti e dopo aver erogato i suoi cavalli la mette in mezzo ai pali. 19 a 12 che diventano 21 con la trasformazione di Volavola.

E a questo punto entra in cattedra l’Australia e le Figi vengono spazzate da uno tsunami. Reece Hodge prima mette un piazzato (21-15), poi da una touche ai 5 metri dalla linea maginot figiana, e dalla conseguente maul, nasce la seconda meta australiana: il tallonatore Tolu Lato prende l’ovale e lo schiaccia a terra: 21-20. Ed è ancora lui a schiacciare a terra 5 minuti dopo con un’azione fotocopia sul medesimo fianco della difesa figiana, incapace di piantumare il forcing del maul australiano. 25-21. E’ la fine di Fiji, e l’Australia dilaga.

Da una mischia aperta vicino all’area di meta figiana nasce la quinta meta australiana, quella del tre quarti Samu Kerevi convertita da Matt Toomua: 32 a 21. E ancora da una touche sulla fascia destra che, con un’azione alla mano porta alla meta sull’estrema sinistra di Marika Koroibete che dopo 40 metri mette a terra: 37-21. Toomua trasforma scrivendo la parola fine al match: 39 a 21.